Comune di Cascia

AVVISO SOLUZIONI ABITATIVE IN EMERGENZA (“CASETTE”)

AVVISO

SOLUZIONI ABITATIVE IN EMERGENZA
(“CASETTE”)

Come noto, i cittadini interessati a ottenere le soluzioni abitative in emergenza (SAE, meglio conosciute come “casette”) hanno presentato al Comune una domanda sotto forma di autocertificazione (e, quindi, in base agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000) .

Attraverso l’autocertificazione, hanno dichiarato di possedere i requisiti richiesti per usufruire di questa forma di assistenza.

In questa primissima fase, il Comune ha potuto solo verificare i requisiti della residenza e del tipo di danno.

Si ricorda, però, che il Comune ha il compito di controllare la verità di tutto quanto dichiarato nella domanda, allo scopo di verificare l’esistenza dei requisiti necessari per ottenere la “casetta”.

Se i controlli non dovessero confermare i dati dichiarati e, quindi, risultasse che il cittadino non ha i requisiti previsti dalle norme, si dovrà provvedere alla revoca del provvedimento di concessione e al recupero delle spese sostenute per l’allestimento della “casetta” , oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria per falsa dichiarazione.
Cascia, 15 marzo 2017

Il Sindaco
prof. Gino Emili
1Al riguardo, si ricorda che la domanda sottoscritta conteneva quanto previsto dall’art. 48 del D.P.R. 445/2000: “Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall’articolo 76, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate”. L’art. 76 dello stesso decreto prevede che: “Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia”.

L’art. 71 del D.P.R. 4445/2000 prevede che “Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47”; e, inoltre, che “Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarità o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la documentazione dà notizia all’interessato di tale irregolarità. Questi è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito”.

L’art. 74 del D.P.R. 445/2000 prevede che “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 76, qualora dal controllo di cui all’articolo 71 emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera”.

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