Comune di Cascia

Cascia, la Città di Santa Rita

Cascia (653 m s.l.m.), la città di Santa Rita, sorge sul colle di Sant’Agostino, antico castello di pendio, lambito dalle acque del fiume Corno. Il millenario evolversi della storia, della cultura e della società restano impresse nel territorio come segni indelebili, a testimonianza del passato illustre della città. All’ingresso di Cascia lo scorcio è suggestivo. Una maestosa statua di Santa Rita è raffigurata con i suoi simboli: le api, le rose e la spina. Sullo sfondo, racchiusa in una chiostra di monti, la città di Cascia.

Posta sul bivio che da Cascia conduce a Roccaporena, la scultura in pietra si erge solenne con la città che le fa da sfondo in perfetta armonia. Commissionata dal generoso mecenate libanese Sarkis Sarkis e realizzata dallo scultore Nayef Alwan, è stata benedetta in Piazza San Pietro da Papa Francesco ed installata a Cascia nell’ottobre del 2015. Visitatori e pellegrini che giungono a Cascia vengono accolti nei luoghi della Santa dal suo sguardo benevolo e misericordioso.

La forma della città è quella tipica di un antico castello di pendio. Adagiata sul colle di Sant’Agostino porta ancora i segni del suo passato illustre. La centralità politica, economica e culturale di Cascia è stata da sempre affermata su un’ampia area circostante anche attraverso una rete di strade di antichissime origini che qui confluiscono in modo radiale mettendo in collegamento questa città dell’Umbria con la Valle del Nera, l’Adriatico e gli antichi possedimenti del Regno di Napoli e dello Stato Pontificio.

Nella sommità del colle la Rocca, di epoca medievale, faceva parte del sistema di fortificazioni costruite a protezione della città. Poco lontano dalla Rocca, la Chiesa di Sant’Agostino, costruita agli inizi del Trecento su un oratorio eremitico dedicato a San Giovanni Battista, rappresenta uno dei simboli spirituali, culturali e storici della città.

Sottostante la Rocca, la Basilica di Santa Rita, cuore pulsante della città. Fulcro di spiritualità, accoglie ogni anno migliaia di pellegrini che vengono a rendere omaggio alla Santa degli Impossibili. Eretta per custodire il corpo della Santa, la struttura risale ai primi anni ’30 del Novecento. Si accede ad essa attraverso il lungo viale porticato che le fa da cornice. Adiacente la Basilica, il Monastero di Santa Rita, ove la Santa visse per quarant’anni della sua vita. Qui è possibile ammirare alcune reliquie appartenute alla Santa, tele ed oggetti sacri che narrano le vicende salienti della vita di Santa Rita e del periodo storico in cui essa visse. Di particolare interesse è la Cassa Solenne. Quest’ultima, che per quasi tre secoli contenne il corpo incorrotto della Santa, è ornata da due immagini, quella di Rita giacente e quella in gloria, che ci restituiscono le fattezze originarie del volto della Santa.

Il millenario evolversi della storia, della cultura e della società sono rimasti impressi nel territorio come segni indelebili.

La centralità politica, economica e culturale di Cascia, infatti, è stata da sempre affermata su un’ampia area circostante anche attraverso una rete di strade di antichissime origini che qui confluiscono in modo radiale mettendo in collegamento queste lande con la Valle del Nera, l’Adriatico e gli antichi possedimenti del Regno di Napoli. Lungo questa fitta rete viaria, nel corso dei secoli, sono sorte ville di transito e castelli che hanno seguito le alterne vicende delle singole arterie di comunicazione.

Percorrendo i vicoli storici della città, palazzetti gentilizi del XVII e XVIII secolo, quali Palazzo Santi, sede del Museo Civico, Frenfanelli e Carli che, insieme agli scorci caratteristici del centro storico, creano una prospettiva suggestiva tipica di un passato maestoso.

La piazza principale della città, Piazza Garibaldi, collega la Chiesa di San Francesco con quella di Santa Maria della Visitazione. Poco distante, in prossimità della Porta Leonina, una tra le antiche porte di accesso alla città rimaste integre, la Chiesa di Sant’Antonio Abate che fa parte insieme a Palazzo Santi, del Circuito Museale Urbano.

La città ha modellato, nel corso del Novecento, il suo aspetto e la sua economia sull’accoglienza dei molti turisti e dei fedeli che giungono qui per rendere omaggio alla storia umana e spirituale di Rita. All’ingresso di Cascia, un grande parcheggio dedicato a Papa Leone XIII accoglie il turista e, tramite un complesso di scale mobili, lo conduce, passando per i luoghi principali della città, fino al Santuario di Santa Rita.

La città è oggi famosa nel mondo per la Santa dei casi impossibili: Santa Rita. Nata a Roccaporena nel 1381, piccolo borgo nei pressi di Cascia, visse per circa quarant’anni nel Monastero oggi a lei dedicato. La sua festa ricorre il 22 maggio di ogni anno e la cittadina è in fermento già dalle prime luci dell’alba.  In questa data, Cascia diviene centro di cristianità per fedeli e turisti di tutto il mondo. Personaggio illustre, inoltre, per la sua opera misericordiosa è Madre Maria Teresa Fasce (1881-1947) che contribuì alla realizzazione della Basilica di Santa Rita. Oggi le sue spoglie sono conservate nella Basilica Inferiore.

Oltre al lato spirituale, il visitatore può apprezzare prodotti locali che fanno di Cascia una bandiera dell’arte culinaria, quali zafferano, farro, legumi, tartufo, roveja, presidio slow food, nonché una raffinata lavorazione di carni e salumi. La città di Cascia offre un ricco calendario di eventi e manifestazioni legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni per ogni periodo dell’anno: da gennaio a dicembre, a partire dalla festa di Sant’Antonio e dalle “Pasquarelle” fino a giungere al “Focone della Venuta” passando per il Venerdì Santo, “Aestivum” e la “Mostra mercato dello Zafferano”, in cui è possibile degustare le prelibatezze locali.

Grazie al suo paesaggio ancora intatto e alla rigogliosa natura, il visitatore può immergersi nel verde delle passeggiate grazie ad itinerari studiati appositamente per qualsiasi esigenza, dalle semplici camminate a veri e propri percorsi di trekking. Ricca è anche la proposta di itinerari storico-culturali che collegano la città con il resto della Valnerina e con i comuni limitrofi, quali: Norcia, Monteleone di Spoleto, Vallo di Nera, Poggiodomo, Sant’Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto, Scheggino e Preci. Da Cascia il visitatore può raggiungere con altri itinerari la Cascata delle Marmore, la città di Spoleto, Assisi e le più importanti località turistiche dell’Umbria.

Il territorio di Cascia è molto vasto ed è disseminato da piccoli borghi rurali sviluppatisi lungo le principali vie di comunicazione che mettevano in relazione la città con i territori limitrofi del nursino, dello spoletino e del Regno di Napoli.

Il fiume Corno caratterizza l’area occidentale del territorio di Cascia e lungo il suo corso sono stati edificati diversi borghi, quali: Cerasola, Piandoli, Poggioprimocaso, Giappiedi, Collegiaone, Capanne di Collegiacone, Atri, Sant’ Anatolia, Ocosce e Roccaporena, paese natale di Santa Rita.

La parte orientale del territorio casciano ha come tratto caratteristico un’estesa area pianeggiante che collega questo territorio al Piano di Santa Scolastica a Norcia attraverso antiche strade. Lungo queste vie sorgono i borghi di San Giorgio, Logna, Colforcella, Avendita, Colle di Avendita, Fogliano, Puro, Palmaiolo, Tazzo, Maltignano, Colmotino, Manigi, Colle Santo Stefano, Serviglio, Santa Trinita e Castel Santa Maria.

A sud di Cascia si è in presenza di un’area montana ricca di boschi e piccoli insediamenti. I monti che fanno da cortina al territorio di Cascia vengono interrotti dallo splendido Altopiano di Chiavano che collega la Valnerina al territorio di Leonessa. I borghi qui presenti sono: Sciedi, Onelli, Valdonica, Castel San Giovanni, Chiavano, Villa San Silvestro, Buda, Coronella, Trognano, Opagna e Civita.

La storia di Cascia è millenaria. I romani per primi colonizzarono queste zone convertendole in preziose aree agricole. A testimonianza di ciò sono i preziosi reperti archeologici rinvenuti nell’Altopiano di Chiavano, a Villa San Silvestro, dove è possibile tuttora ammirare resti di un tempio romano. Una importante testimonianza della storia antica di Cascia è la tomba del II secolo rinvenuta a Maltignano. Alcuni dei reperti archeologici rinvenuti in tali siti sono oggi visibili all’interno del Museo Civico di Palazzo Santi, situato sulla scalinata che conduce al Santuario di Santa Rita.

La città di Cascia offre al visitatore strutture ricettive belle ed accoglienti ed una ristorazione di grande qualità.

Per maggiori informazioni su Cascia e sui luoghi da visitare scaricare i pdf:

Cascia – Da non perdere

Basilica di Santa Rita

Monastero di Santa Rita

Chiesa di San Francesco

– Chiesa di Sant’Antonio Abate

– Chiesa di Santa Maria della Visitazione

– Chiesa di Sant’Agostino

– Palazzo Santi, Circuito Museale Urbano

-La carta turstica di Cascia e Roccaporena

 

Roccaporena – Da non perdere

– Casa natale di Santa Rita

– Casa maritale di Santa Rita

Chiesa di San Montano

– Santuario di Santa Rita

Orto del Miracolo

Grotta d’Oro

– Lazzaretto 

– Scoglio Sacro

 

Altri luoghi da non perdere nel Comune di Cascia

L’area occidentale e il Fiume Corno:
Lungo il suo corso sono stati edificati diversi borghi, quali: Cerasola, Piandoli, Poggioprimocaso, Giappiedi, Collegiaone, Capanne di Collegiacone, Atri, Sant’Anatolia,Ocosce e Roccaporena, paese natale di Santa Rita.

Il Tavoliere e l’Altopiano di Avendita:
Un’estesa area pianeggiante costellata di borghi e ville rurali. Lungo queste vie sorgono le frazioni di San Giorgio, Logna, Colforcella, Avendita, Colle di Avendita, Fogliano, Puro, Palmaiolo, Tazzo, Maltignano, Colmotino, Manigi, Colle Santo Stefano, Serviglio, Santa Trinita e Castel Santa Maria.

L’area meridionale e l’altopiano di Chiavàno:
I borghi presenti nell’area montana e nell’Altopiano di Chiavano sono: Sciedi, Onelli, Valdonica, Castel San Giovanni, Chiavano, Villa San Silvestro, Buda, Coronella, Trognano, Opagna e Civita.

Per Maggiori Informazioni:
Ufficio informazioni di Cascia

   Sito:www.lavalnerina.it
Tel.
: 0743.71147
 Fax: 0743.76630       Email: info@lavalnerina.it

 

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