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Biblioteca Comunale di Cascia "Tranquillo Graziani"

La biblioteca, oggi denominata Tranquillo Graziani, prende il nome dall'avvocato casciano che effettuò alla fine del sec.XVII la grande donazione del primo nucleo di beni librari a favore della comunità di Cascia.
Di questa donazione se ne parla nel suo ultimo testamento, la cui copia è conservata nella biblioteca e dove si legge fra l'altro: ".ordino che la mia libraria, eccettuati li libri dei quali ho disposto per legati come sopra, sia portata a spese della mia eredità in Cascia con tutti li manoscritti, copie di informazione.con dare facoltà a qualsivoglia persona di potervi andare à studiare almeno tre giorni la settimana . " (Documento datato 2 Luglio 1689).

Un dettaglio interno di Palazzo Carli La prima sede della biblioteca fu il convento dell' Annunziata e nel 1690 la biblioteca venne trasferita a Palazzo Poli, sede offerta dalle monache di S.Rita in cambio del convento dell' Annunziata, per fondare la scuola. Nel 1729 scuola e biblioteca passarono agli agostiniani che le trasferirono a Palazzo Franceschini.
Nel 1730 il Comune riprese la gestione della biblioteca ed il 24 Agosto del 1732 la biblioteca venne collocata nel Palazzo Consolare sito a Piazza S. Pancrazio. Infatti, dopo l'occupazione dell'Umbria da parte delle truppe piemontesi, il commissario conte Pepoli rifacendosi alla legge Cavour-Rattazzi del 29/9/1855, emanata per la Sardegna, emise da Perugia vari decreti tra cui quelli dell'11/12/1860 e 14/12/1860, riguardanti la soppressione dei vari conventi, monasteri, opere pie e tutte le altre istituzioni religiose.
Le ricchissime biblioteche dei conventi furono espropriate e perlopiù passarono a formare quelle civiche. In questa contingenza il fondo antico fu incrementato con il materiale proveniente da tutti i conventi e monasteri casciani soppressi.
Tra la fine dell'800 e i primi del '900, ci fu un ulteriore incremento dei fondi per merito della costituzione di una biblioteca popolare circolante, per iniziativa dell'On.le Lorenzo Franceschini.

A partire dall'anno 1950, per iniziativa dello studioso Agostino Serantoni, si provvide ad una inventariazione e schedatura del materiale librario coerente con le norme biblioteconomiche del periodo ed il risultato fu un primo catalogo per autore e topografico a schede. Sempre nello stesso periodo venne avviata un' operazione di restauro di alcuni fra i libri più antichi e preziosi.
La biblioteca è rimasta presso il palazzo comunale fino all'anno 1979, quando a seguito del terremoto fu trasportata prima presso la sede provvisoria, situata presso l'edificio scolastico ed in seguito, nell'anno 1997 nella sede definitiva, il centrale "Palazzo Carli" residenza gentilizia rinascimentale e dove, accorpati alla biblioteca, sono stati collocati tutti i fondi archivistici comunali di maggior rilievo: l'archivio storico comunale, il fondo notarile, archivio giudiziario, quello del Monte di Pietà (uno tra i più antichi fondi della Valnerina), la sezione staccata d'archivio; questi fondi sono quasi tutti ordinati e sono integrati dai fondi pergamenacei e manoscritti, i quali sono disponibili alla pubblica consultazione.

Ulteriori informazioni sulla biblioteca sono reperibili ai seguenti indirizzi web:
http://www.bibliocascia.it
Sito web ufficiale
Palazzo Carli
Note su Palazzo Carli ed il giardino circostante
Archivio
Consulta il database dei testi disponibili

Orario di apertura della Biblioteca e dell'Archivio storico:
Da lunedì a venerdì mattina: 8:00 - 14:00
Da lunedì a giovedì pomeriggio: 15:30 - 18:30
Tel. +39 0743/751368 :: Fax +39 0743/753009
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