musei

La facciata principale prospetta sull'antica Piazza del Comune, oggi piazza Aldo Moro.
L'edificio, situato nella parte più antica della città, nella guaita di San Pancrazio, è stato costruito nel sec. XVI accorpando case medievali strutturate su due piani e sfalsate in altezza a causa dell'andamento scosceso del terreno.
Diversi interventi nei secoli ne hanno modificato l'assetto cinquecentesco: in facciata e sul fianco la disposizione di porte e finestre, così come delle cornici, è quella originaria, mentre l'interno appare notevolmente rimaneggiato; i portali sono in pietra a bugnato (opera di muratura ottenuta con bugne o bozze, cioè con pietre che sporgono uniformemente dalla superficie del muro).
Il palazzo è nato come residenza gentilizia della famiglia Santi di Cascia, in particolare si ipotizza costruito per volontà di Colasante Santi e ricostruito dopo il terremoto del 1599 da Pierluigi, cavaliere di Santo Stefano.
Dopo il terremoto del 1703 fu acquistato dalle monache di clausura agostiniane, di cui fu dimora fino al 1739, quando passò al Comune mediante una permuta; il comune cedette alle religiose il convento di S. Lucia e adibì il palazzo a sede dell'archivio, quartiere per i soldati, forno pubblico e abitazione del chirurgo, trasformando inoltre nel 1746 la primitiva cappella in chiesa comunale intitolata a Sant'Emidio, protettore contro i terremoti. La chiesa è contigua all'ingresso del palazzo.
Con l'arrivo dei Gesuiti a Cascia, nel 1768, i locali occupati dai soldati divennero la scuola pubblica, gestita dall'Ordine; quando questo fu soppresso, nel 1773, si riconvertirono in alloggi per i soldati.
Nel 1860, con l'Unità d'Italia, il palazzo ospitò la caserma dei Carabinieri.
La penultima destinazione, in questo secolo, è stata quella di scuola alberghiera, fino al terremoto del 1979.
Dopo i restauri degli anni 1980-81 il palazzo ha finalmente avuto una destinazione più consona alla sua nobile origine: infatti ospita oggi il Museo civico, inaugurato il 28 giugno 1998.
É strutturato in diverse sezioni: al pianterreno sono esposti i materiali archeologici rinvenuti nella città e nel territorio casciano, che si datano dall'ottavo secolo a.C. fino all'età romana; al primo piano è sistemata la pinacoteca, la cui collezione, tutta proveniente da chiese e palazzi nobiliari della città e del territorio, comprende tavole e tele di diversi periodi, numerose sculture lignee di ottima fattura, di epoca medievale e rinascimentale, rari paramenti liturgici, suppellettili di arredo e mobilio di epoca rinascimentale e seicentesca.
Nelle varie sale del palazzo sono stati inseriti anche numerosi stemmi scolpiti, a testimonianza dei frequenti rapporti avuti dal papato con il Comune di Cascia e con le famiglie gentilizie della città.
Al piano nobile, sempre all'interno della pinacoteca, la stanza del palazzo conservata in maniera migliore, che mantiene tra l'altro il bel soffitto originale rinascimentale, è stata dedicata al Card. Fausto Poli di Usigni, che tanti meriti ebbe nella promozione della sua terra di origine, grazie anche all'influenza esercitata sul pontefice Urbano VIII che beatificò la monaca agostiniana Rita, oggi Santa Rita da Cascia.
Una sala della Pinacoteca è anche utilizzata come aula didattica, in occasione di incontri e conferenze, dove viene proiettato, su richiesta dei visitatori, un video con la festa dedicata a Santa Rita, che si svolge il 21 e il 22 maggio di ogni anno.
Due sale al pianterreno sono destinate ad accogliere mostre temporanee, di varia natura, da quelle documentarie - fotografiche, a quelle pittoriche.
La biglietteria del museo e il bookshop sono inseriti in un arredo ottocentesco, un grande mobile da farmacia recentemente restaurato, destinato ad accogliere anche materiale espositivo.

opere esposte a palazzo santi

Sale a Pianterreno - Sezione Archeologica
Sala d'Ingresso (I)
Da Cascia, Colle Santo Stefano, Cippo cilindrico in calcare con protomi taurine e festoni; i>datazione: età imperiale;

Vetrina contenente:
- Monete dal sec. IV a.c. al IV d. c.
• Bronzetto raffigurante Marte; Cascia, (V-IV sec. a. c.);
• Bronzetto di uomo offerente; Cascia, (V- IV sec. a. c.) ;
• Bronzetto di donna offerente; Cascia, (V-IV sec. a. c.) ;
• Bronzo di uomo offerente; Cascia, (V-IV sec. a. c. ) ;
• Fibula in bronzo; Cascia, (ultimo quarto del I sec. a. c.- metà del I sec. d. c.).

- Finimento di una cintura in bronzo; Cascia, (metà dell'VIII sec. a. c.- inizio del VII sec. a. c. )

• Ligula in bronzo; Cascia, (età romana)
• Fuseruola in piombo; Cascia,
• Punta di lancia in ferro; Cascia, (seconda metà del VI sec. a. c. )
• Cucchiaio in bronzo; Cascia,
• Quattro pesi in piombo-ferro; Cascia,

Sala II
Cascia Cippo funerario in calcare con iscrizione: D(is) M(anibus) A (ulo) Memmio Auli) f (ilio) Auguris no iun(ior) vixit a(nnis) III m(ensibus) II d(iebus) XIII C(aius) Memmius Maximianus Frat(er) et A(ulus) Memmius (augu) rinus et Memma Urbi ca parentes filio dulciss(imo) fecer(unt)
I due personaggi, entrambi liberti, potrebbero essere stati manomessi da un personaggio della gens Memmia.
datazione: età imperiale

Vetrina I
Cascia, loc. Padule (Gelsamore)
Materiale di tomba ad incinerazione in semplice fossa terragna (I sec. d.c. )
olla, ossuario con balsamari e vasetti vitrei, posti insieme alle ossa; accanto al cinerario, invece, coppetta e brocca frammentarie.

Cascia, loc. Maltignano
Materiali da un contesto tombale di età augustea: due anfore, lagena, anfora miniaturistica, applique in terracotta con testa di gorgone

Vetrina II
Cascia, loc. Villa Marino (Bastia)
Materiali di un contesto funerario dall'età arcaica all'età ellenistica
Due coppe, due skiphos, due ollette e due bacili.

Cascia, loc. Casale del Lago (Ocosce)
Tomba ad incinerazione maschile contenente fibule, rasoio, armi, bacile
Fine VIII - prima metà del VII sec. a. c.

Cascia, loc. Avendita
Lastrone di travertino con iscrizione: [.]rius P (ubli) f(ilius) Qui(rina tribu) Rufus
Appartenenza della gens all'ager nursinus. Età imperiale.

Terzo ambiente (corridoio a fianco della biglietteria):
Stemma di Papa Innocenzo X Pamphili ( 1644-1655), con la colomba che tiene nel becco il ramoscello d'ulivo e sotto tre monti.
Altro stemma con in cima la tiara pontificia, una croce e sotto una banda a tre file di scacchi, appartenuto a Innocenzo III ( 1198-1216), fondatore dell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia, a cui fu unito quello di Cascia; proviene dalla chiesa di san Francesco.

Piano Nobile (1a sala in cima alle scale):
CROCIFISSO (Cristo deposto) - Scultura lignea policromata di ignoto (Sec.XIV)
MADONNA COL BAMBINO - Scultura in pietra di ignoto (Sec. XIV)
TESTA DELLA VERGINE - Scultura policroma in terracotta di ignoto abruzzese (Seconda metà del sec. XV)
MADONNA COL BAMBINO (MADONNA ROSA) - Scultura lignea policroma di ignoto della prima metà del sec. XIII
PIETA' - Scultura policroma in stucco intagliato e dipinto di ignoto maetro nordico (Sec. XV)
SAN SEBASTIANO - Scultura lignea policroma di ignoto (Terzo quarto del sec. XV)
ANGELO REGGICANDELABRO - Scultura lignea policroma di ignoto (Sec. XIV)

Nella stanza I sono stati collocati anche tre stemmi: tra le due finestre, quello di Paolo II, colui che fece costruire la Rocca di Cascia nel XII secolo, con un leone rampante e bande, e sulla parete opposta, sopra le due porte, a destra, stemma quattrocentesco di Jacopo di Porchiano, a sinistra, stemma con due maialini di ignoto(?).

Stanza II
S. GIUSEPPE E I SS. VINCENZO FERRER E ANTONIO ABATE - Tela di Domenico Corvi Sec. XVIII)
LA PRESENTAZIONE DI MARIA AL TEMPIO - Tela di ignoto Fine sec. XVI- inizio sec. XVII )
CROCIFISSIONE CON SANTO STEFANO - Tela di Lazzaro Baldi da Colle Santo Stefano e bottega Sec. XVII )
I SS. EMIDIO, FRANCESCO DI PAOLA E RITA - Tela di Giacinto Boccanera Sec. XVIII )
SEGGIOLONE CON AQUILA DA PALAZZO FRENFANELLI - Opera di ignoto del sec. XVII
IL CAPITANO VINCENZO DI MARCANTONIO SQUARCIAPANE CON SUO FIGLIO - Tela di ignoto Sec. XVII )

Stanza III (in allestimento)
FORZIERE - BADALONE - Opera di ignoto intagliatore (Sec. XV)
PIVIALE IN LANA E SETA - Opera di ignoto; Italia, fine del sec. XVII (1660-1670)

Nella stanza III sono anche una lapide voluta dal comune di Cascia per ricordare il podestà Gabriele Pellicano da Macerata, che ristabilì la pace tra guelfi e ghibellini nella città, nel 1468 e un altro con un leone rampante con banda.

Stanza IV
PIANETA, STOLA E MANIPOLO - Sec.XV
MADONNA COL BAMBINO E I SANTI GIOVANNI BATTISTA E FRANCESCO - Opera di ignoto (Fine sec. XV - inizio sec. XVI)
OPERA COMPOSTA DA DUE ELEMENTI: MADONNA E SAN GIOVANNI BATTISTA, GIOVANNI EVANGELISTA E FRANCESCO AI LATI DELLA CROCE (STENDARDO) - Sec.XVI
CROCIFISSO LIGNEO POLICROMATO - Sec.XV (Da S.Agostino?)

Stanza V (dedicata a Fausto Poli)
CANTERANO - Opera di ignoto sec. XVI)
COPPIA DI ANGELI REGGICANDELABRO - Opera di ignoto artigiano Sec. XVII)
COPPIA DI PUTTI - Opera di ignoto artigiano Sec. XVII)
COPPIA DI TORCIERE - Opera di ignoto artigiano Sec. XVII)
RITRATTO DI CARDINALE (FAUSTO POLI) - Opera di ignoto umbro Sec. XVII)
RITRATTO DI CARDINALE - Opera di ignoto Sec.XVII)
RITRATTO DEL PONTEFICE URBANO VIII - Opera di ignoto Sec. XVII)
COPPIA DI SEGGIOLONI - Ignoto artigiano locale Sec. XVI)
NATURA MORTA - Opera di ignoto sec. XVII)
LA TOLETTA DELLA VECCHIA - Opera di ignoto Sec. XVII)

Stanza VI
LA VISITAZIONE - Opera di ignoto (Fine sec. XVI)
FIGURE DI SANTI, PUTTI E ANGELO - Opera di ignoto (Prima metà del sec. XVII)
MADONNA COL BAMBINO TRA I SANTI ANTONIO ABATE, BENEDETTO, S.SCOLASTICA E IL BEATO ANDREA DA CASCIA - Opera di ignoto (Sec.XVII)
MADONNA COL BAMBINO IN GLORIA E ANGELI MUSICANTI - Virgilio Nucci (Gubbio 1545-1621) (Olio su tela; da Sant'Agostino)
MADONNA COL BAMBINO E I SANTI AGOSTINO E NICOLA DA TOLENTINO E LE ANIME PURGANTI - Ignoto pittore umbro (Fine sec. XVI)
PRISMA TRIANGOLARE DIPINTO SU DUE FACCE - Ignoto pittore (Prima metà secolo XIX)

orari di apertura al pubblico

Giugno, aperto il venerdì, il sabato e la domenica:
10:30 - 13:00 / 16:00 - 18:30
Luglio/Settembre, aperto dal martedì alla domenica - chiuso il lunedì:
10:30 - 13:00 / 16:00 - 18:30
Agosto, aperto tutti i giorni:
10:30 - 13:00 / 16:00 - 19:00
Ottobre/Novembre/Dicembre, aperto il sabato e la domenica:
10: 30 - 13: 00 / 15: 00 - 17:00

Ulteriori informazioni: Tel. 0743 / 753055 - Tel.- Fax 0743 / 751010

Ulteriori informazioni sul sito dell'"Azienda di Promozione Turistica Valnerina Cascia"